L'amico del mare e il timarano fai-da-te

Dice questo artista del bricolage d'aver sempre amato il mare,
l'andar per mare, sin da ragazzino, con barchette a motore, an-
che per pescare o fare sci d'acqua. Lavoro, casa, famiglia...
molti, diventando adulti, lasciano scivolare i propri sogni in fon-

do al mare. Non così lui. La sua barca se la costruirà
da sè.
Un tuffo

dove l'acqua è più blu
niente di più!

Una barca stabile, non troppo ingombrante, solida, sicura, ma anche veloce,
possibile che non possa essere fabbricata in casa, visto che i polinesiani lo sanno fare da millenni?


soldini


Thor

 
 

MARCO
DETTAGLI E CONSIGLI TECNICI DISPONIBILI
martinelli.marco@tin.it

Dunque:
Volete anche voi emulare i grandi navigatori? O portar per mare O PER LAGO la famiglia e
godervi in pace sole e silenzio?
Io ho fatto così:
HO SEGUITO UN CORSO DEL COMUNE DI MILANO DEDICATO AGLI APPASSIONATI COSTRUTTORI DI IMBARCAZIONI (e già essere buoni modellisti
è un utilissimo inizio), corso tenuto nei sabati mattina, quindi comodo anche per chi lavora.
Più chiaramente:
 espongo qui di seguito alcune precisazioni e informazioni che riguardano la costruzione del nostro trimarano :
Il progetto è dell'architetto Gabriele D'Alì, una persona che dedica la sua vita alla nautica, è collaboratore della rivista "Bolina", molto apprezzata dagli appassionati della nautica "povera", in particolare è uno specialista di multiscafi; io apprezzo molto il suo sforzo di semplificazione e di risparmio che vedo nei suoi progetti, questo permette anche a dilettanti del fai-da-te con scarse risorse finanziarie la possibilità di realizzare scafi sicuri e funzionali.
Il materiale utilizzato e previsto dal progetto è unicamente il compensato (multistrato) marino, acquistabile all'ingrosso da ditte specializzate (ditta Bellotti di Cermenate, Nordcompensati di Lissone) a prezzi bassissimi, per risparmiare ho utilizzato il compensato di OKUME', un mogano esotico molto bello, chiaro, meno pregiato del mogano nazionale, più scuro, ma ugualmente robusto e funzionale.
Oltre al compensato ho utilizzato del legno massello per l'ossatura del piano di calpestio, abete di 2° categoria perché tanto non se vede ed è leggero, e del mogano per qualche rifinitura a vista.
Come colla ho usato la resina epossidica migliore, la West System, qui non ho voluto risparmiare per motivi di sicurezza e, credimi, ho speso più di colla che di legname.  Oltre a questo bisogna mettere in conto una buona vernice poliuretanica per coprire il legno e la resina epossidica (sensibile ai raggi UVA solari), un po' di viti e barre in acciaio inox.
Attrezzatura di coperta, albero vele ecc.: qui bisogna fare una scelta, io ho scelto la strada più costosa, comprando tutto nuovo, più per stanchezza che per altro, e non ti dico quanto ho speso, ma chi ha pazienza e senso degli affari con due\tre milioni di vecchie lire può comprarsi tutto sul mercato dell'usato che aggiunti ai circa dieci milioni necessari per legname, colla, vernice ecc. fa un totale realistico di dodici milioni circa.
Attrezzi da cantiere: non serve molto, chi ama un minimo il bricolage ha già tutto, io ho utilizzato : un seghetto alternativo, una sega circolare, un trapano\avvitatore a batteria, un piccolo trapano a colonna, una levigatrice, martello, cacciaviti ecc..
Esperienze costruttive: non voglio dire che tutti possono farcela, un minimo di manualità e di competenza ci vogliono; io personalmente avevo già costruito qualche oggetto in legno (piccoli mobili, modellini) e, cosa molto utile, ho partecipato ad un corso di costruzione di piccole barche presso la sede della BCA - DEMCO KIT, via Ricciarelli 21 Milano, www.bcademco.it , un negozio fantastico che vende progetti, libri e dispense inerenti la costruzione di barche in legno.
 
Dunque, riprendendo il racconto, dapprima mi sono cimentato
nella costruzione di un OPTIMIST.
Ma il sogno era un altro: avere una vera imbarcazione da condividere con famiglia e amici.
COME FARE?
Dopo il periodo di formazione tecnica, ho deciso di COSTITUIRE UN TEAM:
si coinvolgono un fratello, una cognata e un amico e si allestisce uno studio..... luminosissimo (all'aperto)
per progettare e disegnare il trimarano pezzo per pezzo.

 
 
 
 

Si compera tutto il materiale necessario e - week-end dopo week-end -
si costruiscono tutte le parti
dell'imbarcazione,
armandosi di santa pazienza nel capire bene quali siano i materiali
migliori e quali le astuzie del mestiere.

Si incollano le varie parti
si vernicia accuratamente l'esterno
e si dispone l'opera
sui supporti predisposti sullo spiazzo davanti a casa

TEMPO DEDICATO:
2.000 ORE DI LAVORO


 
 

Già, direte voi, quando c'è il sole, ma spesso piove , fa freddo!
Niente paura......
La casa è un riparo ideale!
E noi possiamo contare su un team di mogli e figli
che si dimostrano ottimi Nostromi e mozzi;

Non è da tutti calare L'ALBERO MAESTRO dal balcone....
L'abbigliamento è già quasi polinesiano...

IL CANTIERE

SIETE PRONTI  ALL' !OOOOOHH!"
stupefatto?

.

C'è persino il salvagente!!!
Si - direte voi - ma di solito il bello di una barca è che galleggi, veleggi, scivoli leggera sull'acqua
e qui c'è il salvagente, ma l'acqua dov'è?

E VA BENE.
ANCHE SAN TOMMASO ERA UN PO' SCETTICO.
PORTEREMO IL TRIMARANO-FAI-DA-TE
DOVE L'ACQUA C'E'.
 
 
 
 

C'è chi tira
e c'è chi spinge o frena
L'INSOLITA QUATTRORUOTE
 
 
 

E FINALMENTE
SIAMO AL PORTO

Appoggiato lo scafo del trimarano su appositi supporti, si scaricano
delicatamente le parti mobili che andranno inserite attentamente
nei loro alloggiamenti

VEDETE? STA PRENDENDO FORMA!!!
MANCANO SOLO GLI ULTIMI RITOCCHI
E L'ACQUA E' LI' A DUE PASSI.....
LA GRU E' PRONTA
POSSIAMO INSERIRE ALBERO E VELE

 NUOVI DI PACCA.

IL PUBBLICO NON SA CON QUALE
BATTICUORE STIAMO VIVENDO
QUESTE FASI
CHE TRASFORMANO IL NOSTRO SOGNO IN TRIMARANO
NAVIGANTE
E PRIMA ANCORA
VOLANTE....

GRANDIOSO!
e' proprio bello

E' in acqua

L'albero è ben ancorato

TIMONE, MOTORE, RETE LATERALE..
TUTTO O.K.
IL TEAM DI SUPPORTO E' STATO GRANDE

RISPARMIO FINALE
Abbiamo speso un decimo del prezzo richiesto dai vari cantieri specializzati
e abbiamo guadagnato
tutta la soddisfazione che procura un lavoro ben fatto,
un progetto portato a compimento.
 
 

PROCEDIAMO DUNQUE CON IL VARO
UFFICIALE
ANCHE AL BRINDISI UFFICIALE.
- E CE LO SIAMO STRAMERITATO!..

POI ECCO IL MOMENTO
DI

"BLU, BLU, UN SALTO NEL BLU"

EQUIPAGGIO, A BORDO!!!!!

Eh?
Qual'è la più bella barca del mondo??

FELICITA' e felicitazioni
 

E VAI !!!!!!!!
 
 


 
 
 

TUTTI GLI ALTRI BARCHINI SI SONO FATTI DA PARTE
PERCHE'
IL TRIMARANO-FAI-DA-TE
che ora ha il fascinoso nome
di
MAGA
STA PRENDENDO IL LARGO
 
 
 
 
 

A VELE SPIEGATE
e TRICOLORE AL VENTO
 
 
 
 
 
 

foto per la stampa
del primo viaggio per lago:



 
 
 
 
 
 



 

fotoreportage  familiare

estate 2002

ARONA

BUON VENTO, MAGA!


Siamo pero' ormai nel
2007
e quale altra passione avrà sviluppato il nostro
straordinario amico?